Musica e azione

È il sassofonista Gianpaolo Antongirolami, da oltre un decennio attivo nel mondo della musica elettroacustica, ad aprire la prima delle due dense serate. Il suo programma traccia un percorso tra le varie vie ed età dell’elettronica, partendo dalla pionieristica computer music rappresentata da Saxatile di Risset, per arrivare alla commistione fra hip-hop e ricerca “colta” in Grab It! di Jacob Ter Veldhuis, passando per le straordinarie inflorescenze dei vari sax che si intrecciano all’elettronica in Thema di Horacio Vaggione e in Flung me, foot trod di Michael Edwards.

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Gianpaolo Antongirolami proietta il suono del suo sax sopra l'elettronica.

Nell’intervento successivo, la spettacolare Criptofonia di Zapruder Filmmakersgroup ha portato il festival sul terreno del teatro di ricerca. Dieci suonatori romagnoli di fruste evocano lo spirito ritmico di una polka, diluita al punto da non essere più riconoscibile e dispersa nella densa fascia sonora creata dall’organo vintage Farfisa Compact di Seven Guitars.

La prima serata si è poi sciolta tra ambient e deep-minimal, con il grande evento techno allestito sul palco dal dj-produttore tedesco Thomas Brinkmann, progressiva deriva dai brani del suo nuovo disco When Horses Die.



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