Latenza zero ed effetti

La UR824 è dotata di un sistema di monitoraggio senza latenza, cioè senza ritardi che creino una fastidiosa eco tra la voce che sta cantando (o lo strumento che sta suonando) e il segnale inviato in cuffia o ai diffusori. Su otto dei canali segnale in ingresso si possono applicare gli effetti – fondamentali per un riascolto che ricrei una sensazione di mix finito – di compressione ed equalizzazione. Gli effetti possono andare solo alle uscite, od essere anche registrati. A tutti gli ingressi (compreso il ritorno dal sequencer, mediante gli Out 9-10) si può applicare il riverbero; può risultare una limitazione il fatto di poterlo indirizzare ad una sola coppia di uscite alla volta (se va alle cuffie della voce, non può andare alle chitarre).

Rev-X

La programmazione del riverbero, disponibile come effetto master per tutti i canali, è facile anche grazie alla rappresentazione grafica tridimensionale.

La qualità è quella degli effetti dei mixer Yamaha: decisamente buona, anche se di carattere freddo e impersonale. Poiché – a differenza che nella cugina MR816csx – non è possibile usare i DSP interni per processare l’audio già registrato con compressione ed equalizzazione, Steinberg fornisce, a titolo di compensazione, gli stessi effetti sotto forma di plugin VST, da usare ad esempio in Cubase (ma non in Logic).

Channel Strip

L’effetto insert di Channel Strip combina compressione ed equalizzazione in un unico effetto denominato Sweet Spot Morphing Channel Strip.

A riprova dell’ottima qualità dei driver moderni, si possono avere latenze molto basse senza che il suono “balbetti”. Abbiamo suonato con un pianoforte di NI Kontakt 4, su un Mac datato, tutta la parte conclusiva dei Quadri di una esposizione di Mussorgskij con un buffer di 64 sample, senza che il suono si interrompesse mai. A 32 sample abbiamo perso due note la prima volta che sono state suonate. A 256 sample tutto è filato liscio. Anche con il buffer di memoria più ridotto NI Guitar Rig ha continuato a digerire con aplomb i nostri inesorabili riff di chitarra elettrica.

Per dovere di cronaca va però segnalato che la UR non risulta tra le interfacce audio che gestiscono il maggior numero di istanze di strumenti ed effetti virtuali (la MR sembra far molto meglio, piazzandosi tra le migliori). È anche vero che certi ‘test di resistenza’ rivelano dei limiti raramente raggiungibili nel normale lavoro in studio o dal vivo – e che infatti non si sono verificati durante la redazione di questo articolo.



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