Qualità audio

La parte più notevole di questo dispositivo è la qualità dei suoi preamplificatori e convertitori. Le uscite raggiungono livelli sonori impressionanti, con una dinamica elevata ed un suono assolutamente trasparente e sempre dolce. Gli ingressi di linea sono puliti e dinamici. I due ingressi per chitarra, che restituiscono un suono cristallino e pieno di risonanze, sono degni di una buona D.I. box professionale.

I preamplificatori microfonici hanno un suono morbido e pulito, estremamente trasparente senza mai diventare aspro, che si adatta particolarmente alla registrazione di strumenti acustici. Diventano rumorosi al massimo guadagno, da riservare quindi a situazioni di emergenza. Il livello utilizzabile senza un minimo di rumore (circa a 3/4 di corsa del potenziometro) garantisce comunque un guadagno considerevole. L’headroom rimane sempre molto ampio: sembra molto difficile riuscire a mandare gli ingressi in distorsione durante l’uso normale. In caso di sorgenti a livello molto elevate, comunque, si può sempre usare il tasto di attenuazione (PAD) presente su ogni canale. A proposito di ingressi microfonici, va ricordato che l’alimentazione phantom può essere attivata solo su coppie adiacenti di canali, e non sui singoli canali. Normalmente (anche vista la “trasparenza” della phantom per la maggior parte dei microfoni dinamici) non è un problema, ma è bene valutare le caratteristiche dei propri microfoni.

È interessante notare che Yamaha ha usato per questi circuiti componentistica di prima qualità – ad esempio preferendo veri convertitori a codec tuttofare – che è poi la stessa dei suoi mixer professionali. Al numero di funzioni è stato, evidentemente, preferito anteporre la qualità del suono, che risulta forse la migliore nella sua fascia di prezzo.



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