Comunicazione facile


Le grandi conferenze organizzate dagli americani sono la migliore occasione per gustare slogan sintetici e succosi. “Ease of communication” (facilità di comunicazione) è uno dei più ripetuti, e vuol dire che il Mac e gli altri prodotti Apple dovranno essere sempre più facili da mettere in rete locale e globale. In effetti il Mac è già il computer più facile da collegare, ma si può fare di più e meglio, e questo a Cupertino lo sanno. Si attende una rivoluzione – la riforma non basta.

L’educazione del futuro (e in parte quella del presente) si baserà sempre più sulla capacità di ognuno di entrare in rapporto con altri, anche se non in diretto contatto fisico. L’autoistruzione a costi minimi, per affrontare le sfide di un mondo del lavoro in continuo mutamento, potrà essere realtà alla portata di tutti solo se le tecnologie di accesso a risorse fisicamente lontane saranno facili da usare anche per chi ha solo una cultura informatica da “uomo qualunque”.

Nel campo della comunicazione Apple si sta dando da fare per sfornare a getto continuo nuove tecnologie. Cyberdog è una delle più belle novità: un meccanismo di ricerca integrato nel sistema operativo, che permette di eliminare la barriera finora esistente tra il contenuto dell’hard disk e quello della Rete. In parole povere, la Rete va considerata né più né meno un’enciclopedia globale costantemente a portata di mano. Un problema che si affaccia all’orizzonte è come fare a trovare qualcosa nell’enciclopedia più grande del mondo, ma non mancano buone prospettive in merito, per esempio il nuovo Project-X di Apple che introduce i concetti di prossimità e profondità nel web.

Nel campo della comunicazione visiva QuickTime 2.5 è la novità più interessante di questi anni: musica e video facili con il minimo della spesa; il nuovo MoviePlayer è il SimpleText del multimediale. Con un Mac e MoviePlayer, una classe di scuola elementare o media può realizzare semplici montaggi video, ascoltare midifile durante l’ora di musica, imparare le lingue con filmati che mostrino il testo e lo facciano contemporaneamente ascoltare. (Vedi articolo su QuickTime 2.5 nel numero di Ottobre, ndr).

real-audio

Real Audio permette di ascoltare lunghi brani audio senza doverli prima scaricare dalla rete, in pratica “sintonizzando” il computer sull’emittente in rete.

Insomma, una dose massiccia di multimedia ci salverà. Secondo Landi, numero due di Apple e gran patron della conferenza, il Mac deve diventare più simile al televisore che ad un libro. Un Mac che consenta di distogliere da televisione e videogames, esercitando la loro stessa stregonesca attrazione. Per essere il mezzo dell’educazione e dell’autoistruzione, il computer deve essere facile e piacevole, utilizzabile da chiunque oggi sia in grado di usare il televisore. Quello che si è visto alla conferenza è che grazie a Cyberdog e QuickTime ora ci sono validi strumenti per la produzione di strumenti didattici da parte di neofiti e bambini. Chiunque, con un minimo di training, può realizzare piccoli documentari, uscendo dalla logica libresca degli attuali prodotti multimediali. Il mondo è a portata di clic.
 

Apple Project-X


Che ne direste se invece di vagare alla cieca nei meandri di un sito poteste avere sott'occhio il titolo di tutte le pagine del sito e dei siti prossimi? Un bel sogno, vero? Non è più un sogno. Project-X della Apple è tra noi per restare: un ambiente di navigazione tridimensionale, che ci risparmierà parecchi colpi di clic e lunghe attese per caricare pagine inutili.
 

Le novità di QuickTime 2.5


Nel nuovo QuickTime il video può essere affiancato da una traccia di testo, che oltre a divertire come il karaoke, è un modo semplicissimo per cercare una sequenza video o un filmato setacciandone la parallela trascrizione testuale. Jonathan Knowles, estroso product manager ed evangelista di QuickTime, sostiene che, per prepararsi al viaggio in Europa, si è messo a cercare nell’archivio dei filmati CNN tutte le allusioni alla Comunità Europea, con un semplice comando di Find. Niente male.

È ormai cosa nota che QuickTime e QuickTime VR sono capaci di gestire immagini tridimensionali e manipolabili, così come panorami esplorabili. Nuova è la caratteristica degli sprite animati: omini che passeggiano in un panorama QuickTime VR fisso, texture di acque cangianti, sassi gettati in acque chete con un clic del mouse, affondanti in visibili gorghi interattivi. Delizia per grandi e piccini. Inoltre gli sprite animati occupano parecchio spazio in meno di un’animazione a tutto schermo: si tratta di una compressione analitica, in cui ciò che è fermo rimane fermo (benché esplorabile), mentre ciò che si muove è un piccolo, parco filmato. La logica è quella dei piani multipli, tra l’altro liberamente accessibili all’utente: tracce video, tracce di sprite, tracce audio digitali, tracce Midi, tracce di testo.


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